25 Novembre 2020

Come avviene la produzione di bulloni

I bulloni sono dei piccoli strumenti senza i quali non sarebbe possibile procedere alla realizzazione delle opere più grandi.
Ogni bullone è smontabile, e presenta due parti meccaniche composte da un elemento maschio definito vite, ed un elemento femmina noto come dado.

Attraverso l’accoppiamento di queste due strutture si può disporre di uno strumento in grado di esercitare una notevole resistenza, e di svolgere moltissime funzioni nell’ambito relativo all’impiego di questa piccola struttura.
Essi possono essere realizzati tramite un processo a caldo oppure a freddo: nel primo caso viene prodotto un tipo di bullone adatto a grandi opere, mentre nel caso successivo le misure sono più piccole.

Il processo di deformazione a freddo

Questo tipo di procedimento è molto conveniente dal punto di vista economico, in quanto non c’è bisogno di ulteriori trattamenti termici per rendere il materiale adatto alle varie esigenze, ma la presenza di carbonio è bassa e quindi bisogna solamente applicare un grado di addolcimento molto più basso.
Questi trattamenti riescono a modificare la struttura del materiale rendendolo più duttile, e attraverso il raffreddamento di questo metallo, si ottiene una porzione filettata in grado di offrire una resistenza meccanica atta ad essere manipolata nelle più disparate situazioni.

Come si realizza la bulloneria

La produzione inizia dalla vergella che si presenta sotto forma di filo avvolto su determinati aspi, e tramite la ricalcatura può assumere le forme desiderate.
Tutto viene sempre prodotto con la deformazione a freddo, attraverso i trattamenti del decapaggio, ovvero dei bagni in acido che rimuovono le impurità, e la fosfatazione dove tramite dei lubrificanti vengono annullati gli attriti che possono intaccare le successive fasi di lavorazione.
La vergella viene poi trafilata in modo da poter essere più resistente, e l’acciaio entra nella pressa per assumere la forma finale che vede un’asportazione del truciolo tramite la rullatura.

Le caratteristiche principali del bullone

Il bullone è un elemento di giunzione formato da una vite ed un dado.
La vite presenta delle estremità di cui una è più grande per far parte di altre strutture.
Presenti dei fori che non devono essere filettati pena il mancato scorrimento del bullone.
Una rondella si trova sotto il dado per aumentare la superficie di contatto e distribuire il carico in maniera omogenea in modo che sia possibile resistere alle vibrazioni e ai carichi pesanti.
Ogni bullone deve essere marchiato CE proprio per quanto disposto dalla legge, in quanto questo marchio va ad attestare l’utilizzo di prodotti certificati e assicura che questo prodotto sia stato realizzato seguendo gli standard europei sia per le prestazioni che per il fissaggio.

I materiali impiegati per la realizzazione dei bulloni

I bulloni possono essere realizzati in vari materiali che, come caratteristica comune, devono presentare la resistenza, in quanto è meglio che non si rompano o si deformino.
Tra i materiali più utilizzati troviamo: l’acciaio inossidabile, l’acciaio, il bronzo, il titanio, l’ottone, il teflon, il nylon, la porcellana, il vetro temperato.
In base al materiale di realizzazione, presentano una bassa, una media o un’elevata resistenza, e per evitare la corrosione soprattutto ad opera degli agenti atmosferici bisogna ricorrere al bronzo al titanio e l’acciaio.

Le tipologie di bulloni

Anche le varie tipologie di bulloni sono moltissime, in quanto troviamo bulloni con testa piana, testa cilindrica, a bottone, a goccia, tonda o bassa e tonda.
Anche l’innesto varia in quanto può essere esagonale, a croce, a taglio e di altri svariati tipi.
inoltre si può procedere a richiedere dei bulloni o degli articoli realizzati su misura, che vengono realizzati partendo dall’idea o dal disegno fornita dal cliente, in modo da poterli adattare all’uso di cui si intende disporre andando a soddisfare ogni esigenza espressa dal cliente.

Ovviamente per poter realizzare questi strumenti di alta precisione, bisogna detenere delle competenze nello stampaggio a caldo, e bisogna saper lavorare dei materiali di prima qualità in modo da riuscire a disporre di ottime caratteristiche e al tempo stesso in grado di fornire un servizio nel minor tempo possibile.

Per maggiori informazioni visitare il sito https://www.ipl-plus.it