martedì, Luglio 16, 2024

Decifrando il ritmo ottimale del consumo della carne rossa

Il dibattito sul consumo di carne rossa è sempre piuttosto acceso, in quanto ci sono pareri discordanti circa il suo impiego settimanale.
All'interno di una dieta mediterranea si tratta di un alimento che non dovrebbe mai mancare, ma che richiede qualche accortezza dal punto di vista della frequenza.
Vediamo quindi quali sono i suoi valori nutrizionali e i consigli degli esperti.

Quali sono i valori nutrizionali della carne rossa?

La carne rossa possiede una quantità di proteine animali che non possono essere paragonate a quelle di origine vegetale che si traggono da altri alimenti, come ad esempio i legumi.
Inoltre, sono presenti essenziali catene di aminoacidi utili al corpo e alla muscolatura, vitamine e sali minerali che sono parte integrante del fabbisogno giornaliero di ognuno di noi.
Tra i più importanti troviamo lo zinco, indispensabile alla mente e alla memoria, il ferro del quale sarebbe meglio non essere mai carenti, e il selenio, che combatte i radicali liberi e aiuta a mantenere una tiroide sana e funzionante a un ritmo corretto.
La carne rossa dovrebbe quindi essere consumata in ogni fase della vita, ma in particolare non deve mancare nella dieta dei bambini, degli adolescenti e degli sportivi.
I sali minerali contenuti all'interno sono inoltre benefici soprattutto per gli anziani, le donne in fase di gravidanza e tutti coloro che soffrono di anemia e necessitano di integrare le dosi di ferro quotidiane.

Perché non è consigliabile mangiare carne rossa ogni giorno?

Alla luce dei dati raccolti, sembrerebbe un controsenso il parere degli esperti che ammoniscono circa il consumo quotidiano della carne rossa.
Oltre agli effetti benefici che abbiamo citato, però, la carne rossa contiene un'elevata percentuale di trigliceridi e colesterolo che, a lungo andare nel tempo, possono favorire la comparsi di malattie cardiovascolari più o meno gravi, portando all'occlusione dei vasi.
Proprio per questo motivo, una dieta bilanciata dovrebbe essere decisa insieme a un nutrizionista e a seguito di analisi di laboratorio, in modo da capire lo stato di salute e inserire più o meno quantità di carne rossa.

Quanta carne rossa consumare quindi in una settimana?

Se lo stato di salute è nella norma, con i valori del colesterolo e del ferro sotto controllo, si può mangiare carne rossa anche 3/4 volte alla settimana, accompagnandola con delle verdure di stagione per aumentare l'apporto di vitamine.
In caso si abbia invece carenza di ferro, meglio aumentare a 5 volte settimanali, in quanto l'apporto di tale nutriente è superiore in questo alimento rispetto a tutti gli altri.
Quando invece è il valore del colesterolo o quello dei trigliceridi a essere alto, è opportuno ridurre il consumo a 1/2 volte alla settimana, privilegiando dei tagli molto magri e stando attenti alla cottura.
Evitare olio e condimenti aiuta a tenere la situazione sotto controllo, aggiungendo magari del limone per dare sapore e usare meno sale.
Altre fonti di proteine sostitutive sono le uova, i latticini, il pesce e i prodotti vegetali come i legumi, da inserire in una dieta bilanciata se non è consigliato eccedere con la carne rossa.

Nonostante queste siano delle regole generali, lo stato fisico di ognuno di noi muta nel tempo, pertanto sarebbe consigliato recarsi dal nutrizionista per un controllo una volta l'anno, ripetendo le analisi del sangue per verificare i livelli di ferro e colesterolo ed eventualmente modificare le proprie abitudini alimentari, compreso il consumo di carne rossa.
Ora che sai quanta carne rossa consumare, realizza delle ricette gustose abbinando gli ingredienti e intervalla il consumo con quello di carne bianca, benefica per corpo e mente.