Aprire un’attività: mettersi in proprio

Oggi è sempre più difficile trovare un lavoro e avere un buon stipendio. C’è chi cerca quindi di correre ai ripari ricorrendo all’apertura di attività, mettendosi (o almeno tentando) in proprio. La questione però è sempre quella: come poter fare?

Vi sono diversi modi per riuscirci.
Innanzitutto bisogna essere dotati di spirito imprenditoriale e possedere almeno una base per poter cominciare un’attività simile e avere delle competenze in ambito economico per poter riuscire a stilare un progetto di lavoro che comprenda e preveda tutte le mosse da fare per aprire l’attività che ci si propone di mettere sul mercato.

Le attività sono innumerevoli e non si contano nemmeno. Mettersi in proprio su quel che si vuole non è mai stato un grosso problema. Tanto che oggi ci si mettono pure le leggi ad agevolarci il compito riducendo di moltissimo tutta quella noiosa burocrazia che prima restringeva la possibilità ai neoimprenditori emergenti di intraprendere un proprio percorso nel mondo lavorativo.
In buona sostanza per mettersi in proprio con l’apertura di un’attività (che ricordiamo, può essere di qualunque tipologia, come per esempio una falegnameria, un bar, un ristorante, un negozio di alimenti o vestiti o giochi o altro ancora,) bisogna semplicemente avere tanta voglia di fare, un buon piano in mente che ti sappia dire come agire, quando agire e che risultati otterrai in termini puramente economici, ovvero quanto costa e quanto si può ricavare da questa attività, anche investendo in altre cose contemporaneamente.

Successivamente si dovrà ricorrere alla richiesta del proprio Comune, presentando il proprio piano e le proprie intenzioni direttamente al Sindaco cittadino e ottenere cosi il permesso di iniziare a svolgere l’attività. Ovviamente per fare ciò bisogna essere penalmente puliti e non aver mai avuto problemi in passato con altre imprese, attività o con la legge: tutto deve essere insomma a norma di legge e deve rispettare le normative del settore in cui si andrà ad esercitare l’attività in questione.

L’obiettivo ultimo è quello di riuscire a lavorare senza dover essere costretti a sottostare agli ordini di un superiore o di qualche altro ente o figura di potere. Si semplicemente in singolo e tutto gioca attorno a noi. Qualsiasi tipo di attività intraprenderemo saremo noi a scegliere tempi, modi e operatività del tutto. Bisognerà procedere con la scelta dei finanziatori, con la scelta dei fornitori dei prodotti e valutarne l’efficienza e la qualità di questi ultimi.

Non una cosa semplice insomma, ma nemmeno difficile, e non presenta tempi d’attesa lunghi: grazie alle ultime leggi introdotte sul mercato infatti tutto è più scorrevole, veloce, senza la burocrazia a frenare e rallentare il tutto.
Da questo punto di vista, chiunque tenta di mettersi in proprio è decisamente molto più libero e aperto a più possibilità rispetto a chi invece lavora stipendiato o sotto le direttive di qualcun altro.